psikiatria80
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luglio 11 2007

Rieccomi qui. Per molti mesi ho trascurato il reparto per vivere la mia vita vera con XX, di lui potrei dire mille cose e tutte bellissime, ma me le tengo per me, dico solo una cosa l’amo ogni giorno di più perché è una persona bellissima, ricca d’attenzioni, capace di farti sentire il re del mondo, romantica, rigida quando serve.
Paziente come poche persone ho visto essere, soprattutto con me e con il mio essere ciao come sto - maledetto Giò quando ha coniato questo modo di dire -. Torno nel reparto perchè in questi giorni sto pensando molto ad una cosa, gli anni '80 per me sono finiti, non i meravigliosi, plastici, colorati, superficiali, sperimentali, pop, anni ’80 che osanno e santifico qui, ma i miei anni ’80 quelli dell’infanzia, della spensieratezza, dell’essere bambino.
Dico questo perché, purtroppo, il 16 giugno, giorno del Romapride, hanno dovuto operare la mia Mamma e le hanno trovato un tumore.
Ero nel caos del Romapride ha godermi il successo dell’evento che, io e i miei colleghi del C.C.O.M.M., abbiamo realizzato con uno sforzo assurdo, evento per cui ho trascurato molto XX – che però mi supportava e sopportava – quando mi ha chiamato mia sorella per dirmi che dovevano operare Mamma e che ogni minuto potrebbe essere decisivo. XX era ad un matrimonio – il pride non ci aveva permesso di esserci insieme – ha lasciato tutto ed è venuto con me.
Quando il chirurgo è tornato dalla sala operatoria per dirci cosa aveva Mamma mia ho voluto che lui fosse dentro con me, mio Padre, mia sorella e suo marito, vederlo lì un po’ in disparte, ma presente, silenzioso, ma attento mi dava tantissima forza.
Sentirsi dire che la persona che ami di più al mondo potrebbe non passare la notte ti annienta, nella mia testa è passato di tutto, di quella notte ricordo un freddo improvviso, la paura di non aver fatto in tempo a dirle quanto le voglio bene, quanto lei ne ha dato a noi, quanto sono fortunato ad averla come mamma, perché lei è davvero la mia complice assoluta.
Da quella notte tutto è cambiato, tutto ha un nuovo sapore, si è davvero chiusa un’era. Ancora non riesco ad essere lucido e razionale come dovrei a riprendere a fare le cose che facevo prima con la stessa serenità, ma è giusto anche questo.
Tra poco inizierà la che mio, non so come reagirà, quanto durerà.
Il non avere risposte è tremendo, ma nella vita non si hanno mai le risposte che vorremmo.
Gli anni ’80 della mia infanzia si sono chiusi il 16 giugno del 2007, ma vi assicuro che ne porto un ricordo bellissimo perché proprio la mia Mamma ha fatto in modo che lo fossero.
XX dice sempre che sono ad altissimo mantenimento e che faccio sempre ciao come sto, ma quando hai come madre la Regina assoluta di queste due cose non può che essere così.
Da oggi cercherò di tornare un po’ più spesso nel reparto per tornare ad osannare i meravigliosi, plastici, colorati, superficiali, sperimentali, pop, anni ’80….ma con una nuova consapevolezza
 
 

postato da: psikiatria80 | 13:41 | commenti (4)




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